VOLANO
I PREZZI DI ELETTRICITA' (+3,8%) E GAS (+3,4%)
NEL PRIMO TRIMESTRE 2008
Il petrolio ha superato la soglia dei cento dollari
al barile. Una soglia psicologica, si è
detto. Ma soprattutto una soglia che sta vanificando
anche i benefici dell’ulteriore diminuzione
delle tariffe di trasporto e distribuzione dell’energia
elettrica decisa dall’Autorità per
l’energia elettrica e il gas per il quadriennio
2008-2011 (delibera numero 348/07). I forti incrementi
dei prezzi petroliferi sono infatti la causa fondamentale
dell’aumento delle condizioni economiche
di riferimento per le forniture tipo alle famiglie
per il primo trimestre del 2008: energia elettrica
+3,8% e gas +3,4% (delibere numero 352/ 07 e 346/07).
Sui prezzi finali per i consumatori pesano molto
le permanenti ed elevate quotazioni internazionali
di petrolio e gas, dall’importazione dei
quali il nostro Paese dipende per più dell’85%
del fabbisogno energetico, un grado di dipendenza
ben superiore alla media europea. Negli ultimi
12 mesi il prezzo del petrolio (pur tenendo conto
del favorevole andamento del cambio euro/dollaro)
è aumentato più del 55%. L’Autorità
ha anche pubblicato le proposte per l’applicazione
del bonus alle famiglie bisognose nell’ambito
della riforma della tariffa sociale (atto 56/07).
Fonte: www.federutility.it/quindici
NORD-EST,
SI AGGRAVA IL DEFICIT ENERGETICO
Si aggrava il deficit energetico delle regioni
del Nord-Est: l'industria spinge in alto i consumi,
mentre la produzione resta sostanzialmente stabile
e le fonti di energia alternativa non danno ancora
un apporto significativo. A tenere alto il gap
triveneto tra produzione e consumi è il
Veneto, che è una delle regioni italiane
con il più alto deficit di produzione di
energia elettrica: l'energia richiesta da imprese
e famiglie supera i 32.577 GWh, e la regione è
costretta a cercare altrove il 41,2% (pari a circa
13.429 GWh) di questo fabbisogno.
Molto più contenuto, rispetto a quello
Veneto, il deficit energetico del Friuli-Venezia
Giulia: il 4,3%, pari a 447,3 GWh, mentre è
in attivo il bilancio del Trentino-Alto Adige,
che produce il 16,5% in più dell'energia
di cui ha bisogno, per un surplus di 1.097 GWh.
Il bilancio complessivo resta comunque pesantemente
negativo: meno 12.779 GWh, a cui contribuisce
in particolare l'industria, che "pesa"
per il 57,6% sui consumi complessivi. Più
contenuto il consumo energetico delle attività
del terziario, pari a 11.175 GWh (il 23,8% del
totale), mentre i consumi domestici incidono "solo"
per il 16,6% del totale.
Ma oltre ai consumi "pesa" sul sistema
produttivo del Nord-Est il costo dell'energia,
diventata sempre più cara: l'anno prossimo
le famiglie pagheranno il 4,6% in più il
gas e il 2,5% la luce, mentre per le imprese i
contratti di fornitura di energia elettrica si
stanno chiudendo con rincari stimati tra il 10
e il 15%, con punte anche fino al 20 per cento.
Una stangata dovuta in gran parte ai rialzi record
del petrolio e al balzo del prezzo del gas conseguente
alla maggiore richiesta di metano per alimentare
le nuove centrali elettriche.
Fonte: www.federutility.it/quindici
ITALIA-AZERBAIJAN,
ACCORDO PER FORNITURA DI 8 MLD DI METRI CUBI DAL
2012
Italia e Azerbaijan hanno firmato
un'intesa per promuovere la cooperazione nel settore
del gas, facilitando e contribuendo all'esportazione
di gas naturale in Italia e in Europa, attraverso
il progetto Itgi che prevede al 2012 la fornitura
in Italia di circa 8 miliardi di metri cubi di
gas all'anno,rispetto agli attuali 86 miliardi
del fabbisogno annuale.
Lo rende noto il ministero dello Sviluppo Economico
dopo l'accordo firmato nei giorni scorsi a Baku
in Azerbaijan tra il ministro Pier Luigi Bersani
e il suo omologo Heydar Babayev. Per Bersani si
tratta di un ''grande passo in avanti per i rapporti
di collaborazione tra Italia e Azerbaijan, non
solo in campo energetico e petrolifero, ma anche
in campo commerciale ed economico. L'Italia -
prosegue il ministro - rappresentera' la porta
di ingresso attraverso cui il gas azero potra'
entrare nel sistema europeo''.
Il progetto, si legge nella nota, ''consentira'
di aumentare la sicurezza e la diversificazione
delle fonti di approvvigionamento di gas, incrementando
al tempo stesso la concorrenza. La realizzazione
di un corridoio di trasporto di interesse commerciale
- si legge nell'accordo - contribuira' al rafforzamento
dello sviluppo delle risorse esistenti e previste
di gas naturale in Azerbaijan''. A questo riguardo
le parti, si sottolinea, ''accolgono con favore
i negoziati per gli appropriati accordi di lungo
termine tra Edison e Socar per gas naturale, che
soddisfi il fabbisogno italiano di importazione
attraverso il Progetto Itgi''.
Fonte: www.federutility.it/quindici
IRAN:
TEHERAN PRONTA A LANCIARE GARA PER LA COSTRUZIONE
DI 19 REATTORI NUCLEARI
L'Iran lancera' ''nel prossimo
futuro'' una gara internazionale per la costruzione
di 19 reattori nucleari. Lo ha preannunciato Kazem
Jalali, deputato della Commissione esteri e sicurezza
nazionale del Majlis, precisando che ogni impianto
avra' la capacita' di produrre mille megawatt
di energia. La Russia sta completando la costruzione
del primo reattore nucleare iraniano, a Bushehr,
e pochi giorni fa ha inviato la prima tranche
di barre di combustibile per alimentarlo.
Fonte: www.adnkronos.com
AEEG
RAFFORZA L'OBBLIGO DI RIDUZIONE DELLE INTERRUZIONI
ELETTRICHE
Ridurre ulteriormente le interruzioni
di energia elettrica. E’ l’obiettivo
dell’Autorità per l’energia
che con la delibera n. 333/07 ha introdotto nuove
regole per migliorare la qualità del servizio
nel prossimo quadriennio 2008-2011. Le imprese
di distribuzione di energia elettrica dovranno
ridurre il numero delle interruzioni nelle forniture
ai clienti, arrivando ad un miglioramento dell’11%
in media a livello nazionale entro il 2011, con
punte fino al 17% in alcune zone del Centro-Sud,
in particolare Lazio, Puglia, Campania, Sicilia,
Sardegna e Calabria.
Gli operatori che non raggiungeranno l’obiettivo
di riduzione delle interruzioni prefissato dall’Autorità,
si legge in una nota dell’Aeeg, dovranno
pagare delle penalità; coloro che riusciranno
a realizzare miglioramenti superiori a quelli
stabiliti, riceveranno degli incentivi. Si tratta
di una novità di rilievo in quanto fino
ad oggi il sistema di incentivi-penali era applicato
solo per ridurre la durata delle interruzioni
e non anche il numero.
L’Autorità ha anche richiesto di
ridurre ulteriormente la durata delle interruzioni:
per il prossimo quadriennio, il miglioramento
richiesto nelle aree del Centro-Sud che non hanno
ancora raggiunto gli obiettivi nazionali è
del 26%. In sostanza, si dovrà passare
dalla media di 77 minuti di luce persi l’anno,
a 57 minuti.
Fonte: www.soldionline.it/news
CENTRO
- NORD, BILANCI ENERGETICI REGIONALI TRA RINNOVABILI
E INCENTIVI
Cresce nel Centro-Nord l'apporto
delle fonti rinnovabili, e in maniera maggiore
rispetto al resto del Paese. Nel 2005, infatti,
in Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Umbria si
produceva il 19,2% dell'energia "verde"
italiana. Secondo gli ultimi dati del Grtn, relativi
al 2006, la percentuale oggi supera il 20%: ciò
significa che in un anno l'incremento di energia
rinnovabile prodotta (escluso il solare, che il
gestore delle reti non riesce a scomporre a livello
regionale e che comunque rappresenta una quantità
minima, 35 Gwh a livello nazionale) è salita
di quasi il 10%, oltre il doppio rispetto alla
media italiana.
Il dato del Centro-Nord è, tuttavia, un
po' "drogato" dalla geotermia toscana,
che da sola vale la metà dell'energia prodotta
da fonti rinnovabili dell'intera area (10.522
Gwh). Tuttavia davvero qualcosa pare essersi mosso:
generalmente ha fatto passi in avanti ovunque
il fotovoltaico, grazie anche agli incentivi del
vecchio conto energia. Secondo gli ultimi dati
aggiornati a dicembre, sono quasi 1.100 le strutture
in esercizio, per una potenza di 11.600 Kw. E
altri impianti si aggiungeranno, via via che entreranno
in funzione quelli già ammessi e si svilupperà
il nuovo conto energia.
In Emilia-Romagna - spiega l'assessore alle Attività
produttive, Duccio Campagnoli - dalle biomasse
dovremo ottenere 150 MW». Fa un passo avanti
anche l'eolico, fin qui bloccato: entro il 2008
sarà funzionante nel Bolognese uno dei
parchi eolici più grandi d'Italia (12,8
MW di potenza).
In Toscana ci si concentra sul doppio fronte dello
sviluppo della produzione di energia pulita e
del risparmio. «Abbiamo avviato -dicono
dalla Regione -un progetto sperimentale per l'efficienza
energetica nelle abitazioni in una ventina di
distretti abitativi da 30/40 alloggi che nasceranno
entro il 2010; abbiamo promosso il fotovoltaico,
con un bando scaduto lo scorso 30 novembre che
ha raccolto oltre 400 adesioni, e l'installazione
di pannelli solari termici». In Toscana
sono già stati installati più di
50mila metri quadrati di collettori solari termici.
Nelle Marche, secondo i dati del servizio Ambiente,
dopo l'approvazione nel 2005 del Piano energetico
sono fioccate le domande per realizzare impianti
per l'energia rinnovabile, per un totale di 439,55
MW. Eppure, come riconosciuto dall'assessore Giaccaglia,
le autorizzazioni procedono a rilento. Dovrebbe,
comunque, essere in dirittura d'arrivo la procedura
di Via per due impianti eolici nella zona di Camerino,
per 48 MW complessivi. Un ulteriore impulso dovrebbe
arrivare dai fondi strutturali, che per azioni
di risparmio energetico, messa in efficienza e
realizzazione di nuovi impianti verdi mettono
in campo 37,6 milioni.
Procedure di Via in corso anche in Umbria per
alcuni progetti di impianti eolici, una delle
fonti su cui la Regione aveva più puntato,
ma fin qui ancora al palo. La programmazione europea
2007-2013 porterà fondi per 50 milioni,
che la Regione pare intenzionata a impiegare soprattutto
per stimolare imprese e centri di ricerca a sviluppare
nuove tecnologie per le rinnovabili e a favore
dell'efficienza energetica.
Fonte: www.federutility.it/quindici
L'ELETTRICITA'
A BUON MERCATO E' QUELLA RISPARMIATA
L’energia o meglio la disponibilità
di essa a costi contenuti e senza inquinare l’ambiente
è il problema principale del mondo moderno.
Anziché produrre sempre più energia
un modo è quello di risparmiare quella
prodotta. Un obiettivo che viene posto ai cittadini
quasi ogni giorno ma anche i produttori e distributori
possono fare la loro parte.
Il Consiglio superiore della Ricerca scientifica
(Csic) e l'Università autonoma di Barcellona
hanno presentato un prototipo di cavo superconduttore
che moltiplicherà per cinque la potenza
della rete elettrica attuale e diminuirà
di circa 500 mila tonnellate l'anno le emissioni
di CO2 che si producono nel generare elettricità.
Si stima che si risparmierà attorno al
10-15% di energia, che consentirà di gestire
al meglio insufficienze della rete elettrica e
di prevenire eventuali black-out.
Il rivoluzionario cavo sfrutterà il principio
della superconduttività, che consiste nel
far passare l'energia da un materiale ad un altro
evitando la dispersione che si verifica con gli
attuali cavi di trasmissione di energia elettrica.
Il prototipo è il più avanzato del
mondo perché utilizzerà liquido
che, essendo ignifugo, eviterà il surriscaldamento
del conduttore, causa principale della dispersione
dell'energia elettrica nel suo percorso verso
l'utenza domestica.
Nel campo dei superconduttori la Spagna è
tra i Paesi pionieri della ricerca a livello mondiale
insieme agli Stati Uniti, la Danimarca e il Giappone.
Questa attitudine della società spagnola
alla ricerca dell’innovazione e soprattutto
nella sua traduzione in progetti industriali è
forse il motivo principale del recente “sorpasso”
dell’Italia e dovrebbe essere motivo di
riflessione.
Fonte: www.iltamtam.it
ECO-ENERGIA:
RINNOVABILI, C'E' ANCHE UN NUMERO VERDE
Nel 2006 sono stati prodotti
5,6 miliardi di chilowattora da impianti incentivati
con certificati verdi. E l'offerta dei certificati
verdi (Cv) da parte dei produttori aumenta con
un tasso superiore a quello della domanda soggetta
all'obbligo ai sensi del decreto legislativo 79/99
di acquisto (attualmente 0,35%). Le informazioni
che sono state pubblicate dal Gestore dei servizi
elettrici sul sistema dei Certificati Verdi sulla
potenza complessiva incentivata, accertano il
primato dell'eolico in relazione confermato anche
per gli impianti di futura attivazione, seguito
dalle biomasse, dall'idroelettrico e dal biogas.
Gli impianti incentivati hanno realizzato l'11%
della produzione di tutto il parco nazionale delle
aziende alimentate da fonti rinnovabili. In particolare,
gli impianti nuovi realizzati dopo il primo aprile
1999, data di avvio del meccanismo dei certificati
verdi, hanno contribuito alla produzione nazionale
con 3,5 miliardi di chilowattora. E ora a aiutare
la produzione sostenibile arrivano un numero verde
e una serie di guide pensate per rispondere alle
domande sugli incentivi e le modalita' per la
produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Sono questi infatti gli strumenti che l'Autorita'
per l'energia elettrica e il gas ha deciso di
promuovere, in collaborazione con il Gestore dei
servizi elettrici (Gse), per sostenere e diffondere
la conoscenza delle norme e delle regole che riguardano
l'utilizzo delle fonti rinnovabili e della cogenerazione
ad alto rendimento, al fine di garantire trasparenza,
concorrenzialita' e scelte sempre più consapevoli
anche da parte di piccoli produttori o consumatori.
Fonte: www.ansa.it
ENERGIA:
PECHINO PROMUOVE LE RISORSE NON CONVENZIONALI
La Cina incoraggera' l'esplorazione
e la produzione di risorse energetiche non convenzionali,
come l'argillite petrolifera e il gas naturale
idrato, in accordo con le linee guida 2007 sulla
ristrutturazione industriale. Lo sviluppo di queste
riserve non convenzionali dovrebbe essere supportato
da prestiti e agevolazioni fiscali nei prossimi
anni, secondo fonti della Commissione nazionale
sullo Sviluppo e le Riforme. Secondo un recente
studio del Boston Consulting Group la Cina ha
espresso la disponibilita' di cooperare con multinazionali
energetiche per lo sviluppo di riserve non convenzionali
per accrescere gli approvvigionamenti e di promuovere
la sicurezza energetica nel Paese. Lo studio rivela
che i depositi di argillite petrolifera in Cina
equivalgono a circa 2 mila miliardi di tonnellate.
Fonte: www.repubblica.it/news
ENERGIA:
AUTORITA' APPROVA PIANO STRATEGICO 2008 - 2010
Promuovere lo sviluppo della
concorrenza nei settori dell'elettricita' e del
gas; migliorare qualita' ed economicita' dei servizi;
tutelare i clienti anche intensificando monitoraggi
e controlli; diffondere l'uso razionale dell'energia
e contribuire alle scelte per lo sviluppo sostenibile
e la tutela ambientale. Sono alcuni degli obiettivi
del Piano strategico 2008-2010, come di consueto
adottato dall'Autorita' con la prima delibera
dell'anno (n. 1/08). "Con questa iniziativa
- ha spiegato il presidente Alessandro Ortis in
una nota - l'Autorita' vuole rendere sempre piu'
trasparente la propria azione, delineare con chiarezza
gli obiettivi e le scadenze principali dell'attivita'
prevista, offrire per tempo alle Istituzioni,
ai consumatori ed agli operatori un quadro programmato
delle proprie iniziative future; un quadro organico,
flessibile ed utile anche al fine delle consultazioni
pubbliche, che saranno via via sviluppate in merito".
Con l'approvazione del nuovo Piano triennale,
l'Autorita' consolida l'iniziativa (avviata con
le Linee guida del 2005 e proseguita poi con i
Piani 2006-08 e 2007-09) mirata a dotarsi di un
adeguato strumento interno di gestione ed a fornire,
a tutti gli interessati, una completa e preventiva
evidenza del piano d'azione futura, come una vera
e propria agenda dei lavori comprendente iniziative,
tempi e competenze interne. Il Piano approvato
- prosegue il comunicato dell'Authority - e' suddiviso
in due parti: la prima, generale ed esplicativa,
la seconda, piu' dettagliata ed operativa.